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Publicazione di chiusura 2016–2019

Il presidente della Confederazione Ueli Maurer parla della Strategia di e-government Svizzera 2016–2019

Quali sono stati i risultati positivi conseguiti dalla Strategia di e-government Svizzera 2016–2019? (continuazione)

Ritengo che i successi raggiunti nel quadro del progetto siano importanti tanto quanto la consapevolezza, accresciuta nell’ultimo quadriennio, che nell’era digitale i livelli statali debbano collaborare ancora più intensamente. Per favorire questa collaborazione sono necessarie nuove basi giuridiche e nuove strutture organizzative. Nel corso di quest’anno la Confederazione, i Cantoni e i Comuni hanno cominciato a delinearle. È necessario proseguire con questi lavori e condurli all’attuazione.

Perché è necessaria un’altra Strategia di e-government Svizzera per il periodo 2020–2023?

Le amministrazioni pubbliche svizzere offrono già prestazioni analogiche di qualità. L’offerta digitale, quindi, deve essere ancora migliore: affidabile, trasparente e di semplice utilizzo. Anche se abbiamo fatto molta strada, non possiamo dormire sugli allori. Al di fuori dell’amministrazione, l’evoluzione tecnologica è estremamente rapida. Anche il Governo elettronico svizzero può e deve essere ulteriormente migliorato. Il dibattito pubblico sul voto e sull’identificazione elettronici dimostra quanto sia importante la fiducia nella sicurezza delle applicazioni e in un utilizzo dei dati personali conforme alla legge. Si ricorre ai servizi digitali solo se questi sono facili da utilizzare. In questo contesto è soprattutto l’economia a dettare gli standard. Attraverso la registrazione, l’ordinazione e il pagamento, in pochi e semplici passi è possibile usufruire dei suoi servizi.

In Svizzera il Governo elettronico presenta ancora margini di miglioramento. Ci troviamo nel bel mezzo del processo di digitalizzazione, ma non abbiamo ancora raggiunto il traguardo. Lo confermano anche studi internazionali: rispetto ai Paesi dell’UE, siamo appena nella media. In particolare, le basi del Governo elettronico non sono ancora completate. Ciò riguarda da un lato i servizi di base (ad es. registri comuni), dall’altro il quadro giuridico per una collaborazione tra Confederazione, Cantoni e Comuni multidisciplinare e che coinvolga diversi livelli amministrativi. Con la prossima Strategia di e-government vogliamo compiere importanti progressi nei seguenti quattro ambiti: migliorare e ampliare l’offerta online, sviluppare i servizi di base, creare le basi giuridiche necessarie, rafforzare la fiducia nell’amministrazione digitale e promuoverne la conoscenza. A tal fine intendiamo dare un’impostazione più vincolante alla collaborazione tra i livelli federali, ovvero allo scambio orizzontale e verticale.