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eGovernment Monitor 2020

Lo studio eGovernment MONITOR 2020 pubblicato il 20 ottobre 2020 da Initiative D21 esamina, sulla base di un’inchiesta rappresentativa svolta presso la popolazione della Germania (DE), dell’Austria (AT) e della Svizzera, la notorietà, l’utilizzo, il grado di soddisfazione, gli ostacoli all’utilizzo e l’identificazione in relazione alle pratiche amministrative digitali. L’attuale studio pone l’accento sulle ripercussioni della crisi da COVID-19 e sull’app di segnalazione del coronavirus.

Utilizzo e notorietà

Negli ultimi 12 mesi, il 60 per cento della popolazione svizzera ha usufruito dell’offerta di servizi online delle autorità. Questa percentuale si colloca tra quella dell’Austria (72 %) e della Germania (54 %). In tutti e tre i Paesi i cittadini utilizzano in media tre volte all’anno un servizio di e-government. La popolazione svizzera ricorre ai servizi online soprattutto per informarsi sulle competenze o sugli orari di apertura delle autorità oppure per scaricare moduli o compilare la dichiarazione d’imposta. In Svizzera, quasi il 60 per cento dei cittadini trasmette la propria dichiarazione d’imposta per via elettronica. Dai risultati emerge che è richiesto un numero maggiore di servizi digitali. Il 94 per cento degli intervistati conosce almeno un servizio di e-government (DE: 93 %, AT: 97 %).

Grado di soddisfazione e ostacoli all’utilizzo

I tre quarti circa della popolazione svizzera sono soddisfatti dei servizi online forniti dalle autorità. Anche in Germania il grado di soddisfazione è aumentato rispetto a prima, attestandosi sul 62 per cento. Con il 79 per cento, l’Austria presenta un grado di soddisfazione leggermente più elevato. 

I servizi online sono in gran parte percepiti come semplici, comodi (navigazione) e affidabili (connessione stabile). Ciononostante, il 45 per cento degli intervistati ha dichiarato di non utilizzare i servizi di Governo elettronico perché non li conosce. Altri ostacoli, citati dal 40 per cento circa degli intervistati, riguardano la struttura poco chiara dei servizi digitali, le preoccupazioni sulla protezione dei dati e i timori relativi alle conseguenze in caso di inserimento incompleto dei dati. La metà degli intervistati reputa che il contatto personale con gli impiegati degli uffici sia importante e più semplice anche nell’era della digitalizzazione, poiché è considerato più rapido.

Utilizzo durante la crisi del coronavirus

In Svizzera, il 12 per cento degli intervistati ha dichiarato di avere evaso più spesso le pratiche amministrative per via elettronica durante la crisi del coronavirus. In questo periodo, il 3 per cento ha utilizzato un servizio online per la prima volta. Il principale motivo addotto (30 %) era quello di evitare di recarsi di persona in un ufficio. L’Austria presenta un risultato identico, mentre la percentuale della Germania è più bassa. Circa il 60 per cento degli utenti che durante la crisi da COVID-19 ha sbrigato pratiche amministrative per via elettronica ha affermato di essere soddisfatto del servizio e del tempo di risposta delle autorità. In Austria (56 %) e in Germania (44 %) questi valori sono inferiori a quelli del nostro Paese. La crisi ha influito positivamente sull’atteggiamento delle persone nei confronti dei servizi online. Il 70 per cento degli intervistati intende utilizzare con maggiore frequenza i servizi digitali anche una volta superata la crisi pandemica.

eGovernment MONITOR 2020